Legge di Bilancio: Brunetta, chi l’ha vista? Testo finale ancora non esiste

Legge di Bilancio 2018: chi l’ha vista? Se lo stanno chiedendo in molti, dal momento che sono circolate diverse bozze ufficiose, riportate dalla stampa nazionale, ma il testo ufficiale ancora non si e’ visto, forse perche’ semplicemente non esiste”. Lo dichiara Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, che aggiunge: “la prima domanda che viene da fare al premier Gentiloni e al suo fedele ministro Padoan e’, quindi, la seguente: cosa ha approvato il Consiglio dei Ministri nella riunione del 16 ottobre scorso? Il testo finale con il dettaglio dei dati sulle spese e sulle entrate o soltanto una bella lista di intenzioni? Sarebbe molto grave se i ministri del Governo avessero votato il budget dei loro ministeri senza neanche aver visto i numeri che li riguardano. Cosi’, a scatola chiusa. Ad avvalorare il dubbio che il testo della manovra non esista ancora – sottolinea l’esponente di Forza Italia – e’ il fatto che questo non e’ ancora giunto in Senato, nonostante il termine previsto per la sua presentazione fosse fissato per venerdi’ 20 ottobre. A cosa e’ dovuto questo ritardo? La mancanza di un testo definitivo risulta essere ancora piu’ inspiegabile se si pensa che in data 16 ottobre il Governo aveva inviato, come da suo obbligo, il “Draft Budgetary Plan” alla Commissione Europea, in tempo utile perche’ questa lo potesse esaminare, inviando le proprie eventuali osservazioni entro il prossimo Novembre. Non sara’ che l’Esecutivo ha inviato una manovra che non corrisponde a quella finale che verra’ approvata, con il chiaro tentativo di nascondere alla Commissione le reali misure? Un’altra anomalia di questa vicenda riguarda il ruolo che sta svolgendo la Ragioneria Generale dello Stato. Scorrendo le bozze della manovra si legge, infatti, che alcune misure sono ancora “sub judice”, ovvero in attesa dell’approvazione o della scrittura da parte della RGS. Ci chiediamo quindi chi si stia occupando della scrittura del testo: gli uffici del MEF o la RGS, il cui ruolo dovrebbe essere quello di monitorare imparzialmente la compatibilita’ delle misure economiche scelte dal Governo con le risorse disponibili? Inoltre, cosa dira’ la suddetta Ragioneria a proposito delle coperture aleatorie e fantasiose, soprattutto quelle relative alla “lotta all’evasione”, pensate dal Governo solo per far passare la Legge di Bilancio, pur sapendo che non porteranno gettito? Le boccera’ come previsto dalle rigide regole di contabilita’ pubblica o le bollinera’ senza esitazioni per fare l’ennesimo piacere al suo Ministro?” “Infine, cosa dicono i tecnici del Quirinale e il Presidente della Repubblica Mattarella su questi ritardi? Solleciteranno, secondo il loro ruolo istituzionale, il Governo a rispettare i tempi previsti dalla legge e l’obbligo di fornire coperture adeguate? – aggiunge Brunetta – Ricordiamo che, secondo il riformato articolo 81 della Costituzione, ogni norma che introduca nuove spese deve indicarne la rispettiva copertura finanziaria. In base a questo articolo, il Presidente della Repubblica puo’ rifiutare la firma di misure prive di copertura finanziaria”.